Brian Eno Museo Madre Napoli

Brian Eno al Museo Madre di Napoli

“Surrender Lounge proposal: 77 million paintings” e “Aurelia” di Brian Eno

Brian Eno torna a Napoli dopo “77 million paintings for Naples”, evento clou del Maggio dei Monumenti 2007, con due nuove installazioni e trova anche ispirazione per un nuovo progetto nel Napoli Teatro festival Italia.

Fino al 15 settembre, infatti, la sala polivalente e il cortile del Madre, il museo di arte contemporanea che sorge in un edificio storico della città antica restaurato da Alvaro Siza, ospiteranno rispettivamente “Surrender Lounge proposal: 77 million paintings” e “Aurelia“.

Nel primo caso, il nuovo progetto di decomposizione e ricomposizione tramite combinazioni gestite da un software di 360 suoi dipinti astratti (e 77 milioni è appunto il numero delle possibili combinazioni delle immagini) accompagnate da suoni prende vita in una sala trasformata in una sorta di foresta formata da 5 betulle in pvc sospese al soffitto alternate da coni in vermiculite; i 12 monitor che esternano le immagini sono incassati in una struttura di legno sul fondo sala, mentre il suono è diffuso da 6 impianti audio, e tutto gestito da un impianto di illuminazione che aiuta lo spettatore a godersi un momento tutto unico.

Otto impianti audio sospesi a fili metallici in perpendicolo alle pareti laterali del cortile interno del museo raccontano invece “Aurelia”, installazione sonora basata sul suono di 8 campane non sincronizzate che si sovrappongono a intervalli regolari compresi tra i 20 e i 30 secondi.

 

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