Parco archeologico dei Campi Flegrei

I Campi Flegrei

Una meravigliosa zona costiera

Il comune più grande dei Campi Flegrei è uno scrigno con un centro storico seicentesco molto bello e alcuni dei monumenti romani più importanti d’Europa. L’Anfiteatro Flavio, il quarto più grande d’Italia; il Tempio di Serapide, il Lago d’Averno, che Virgilio indicava nell’Eneide come porta d’ingresso dell’Inferno. L’Acropoli di Cuma, dove i greci sbarcarono prima di fondare Pozzuoli e poi Napoli e dove la Sibilla Cumana prevedeva il futuro e dove sarebbe sceso anche Enea. Pozzuoli è conosciuta anche per il singolare fenomeno del Bradisismo, l’attività vulcanica che, in base alla pressione esercitata dai gas sotterranei, fa aumentare e diminuire l’altezza della città rispetto al livello del mare. Questo ha portato, nel 1970, allo sgombero dell’antico Rione Terra, oggi in riapertura. Uno dei posti più belli e affascinanti d’Italia.

I Campi Flegrei sono una vastissima area a Nord di Napoli che, caratterizzati dalla presenza di innumerevoli bocche vulcaniche e crateri attivi, sono stati teatro nel corso dei secoli e principalmente nel periodo più ricco dell’Impero Romano di una vasta urbanizzazione da parte delle famiglie patrizie più in vista, da Giulio Cesare ad Ottaviano Augusto, al punto da meritarsi l’appellativo di “Pusilla Roma”; di questa presenza sono attualmente testimoni le imponenti aree archeologiche diffuse in tutta il territorio.

I Campi Flegrei  dominati da fenomeni geologici che rendono il territorio unico.

La presenza di vulcani ha determinato anche una incredibile varietà morfologica del territorio ed una presenza di laghi, acque termali e sulfuree, impianti botanici che poche aree al mondo possono vantare. Innumerevoli ed affascinanti sono le storie ed i miti alimentati da questa terra, dall’approdo di Dedalo, fuggito dal labirinto di Minosse, sul promontorio dove fonderà la città di Cuma.

Terra ricca di miti e cantata nei versi di Omero, di Virgilio e nella cultura greca, fu meta di insediamento dell’aristocrazia romana che rese Baia la zona termale più famosa dell’antichità. D’estate in zona si possono fare lunghi tragitti panoramici e vi sono molti bei locali notturni sul mare.

 

 

Il paradosso dei Campi Flegrei è avere bellezze paradisiache in un luogo quasi demoniaco. Campi Flegrei significa “Campi Ardenti” ed è il nome che gli antichi diedero alla zona che oggi ingloba i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, e che si trova a pochi chilometri da Napoli. In queste terre la natura ha dato il meglio di sé, affiancando le bellezze del mare al fascino inquietante dei vulcani. Ma anche l’uomo sembra essere stato invogliato a rendere i Campi Flegrei una terra unica e superba. I romani hanno costruito acquedotti, anfiteatri e ville di una bellezza nettamente percepibile ancora oggi.