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Creare eventi culturali per far crescere il turismo

Tra i principali motivi di viaggio in senso turistico vi è senz’altro quello culturale.

Il World Tourism Organization ha stimato attraverso diverse analisi come il turismo culturale rappresenta oggi una consistente fetta della domanda turistica mondiale. Si osserva che oltre un terzo dei viaggiatori turisti cerca una meta nel mondo sulla base della matrice culturale.

Le “motivazioni culturali” includono da una parte il patrimonio materiale (monumenti, chiese, musei, castelli, siti storici ed archeologici) dall’altra patrimonio immateriale (tradizioni, costumi, lingue, danze, rituali, festività, gastronomie). L’origine di questa ricerca è sinonimo di una generale voglia insita nell’uomo di osservare, imparare o partecipare alla cultura del luogo di destinazione.

Lo sviluppo e l’evoluzione delle vie di comunicazione, sia a livello più propriamente pratico, ovvero sia nei sistemi dei trasporti e con la nascita del web, sempre più persone hanno potuto avvicinarsi con molta più facilità alla pratica del turismo. Così, l’offerta ha subito una spinta grazie all’aumento della domanda di spostamento, ed è per questo che oggi è possibile viaggiare a prezzi ridotti.

 

I paesi, le città e le regioni sono spazi in cui si trovano molteplici risorse. Spesso questi territori rimangono esclusi dal turismo. Questo accade perché non vi è un sistema che provvede ad una gestione organizzata per la promozione del luogo specifico e delle sue potenzialità. Per esistere una destinazione turistica deve sfruttare le proprie risorse e attrattive, insieme ai servizi e alle offerte, in modo tale da costituire veri “prodotti turistici territoriali” che rispondano alle esigenze del cliente. Il turismo non è un’attività che si può improvvisare ma necessita di una strategia chiara e precisa. Il mercato oggi è complesso e sempre più competitivo: il prodotto deve soddisfare i bisogni del nuovo consumatore.

 

Per dare valore al proprio territorio

La capacità di attrarre visitatori sul proprio territorio dipende da numerosi fattori. Dalla presenza di siti di interesse storico in una determinata città, alle strutture presenti sul territorio atte ad accogliere o alla collocazione geografica di un comune rispetto al mare.

Rivolgersi ad un’agenzia eventi aiuta proprio in questo senso. Attraverso l’analisi delle risorse di un luogo, a partire dalla comunità, primo attore nella promozione territoriale, si può strutturare una strategia di valorizzazione del territorio. Una riqualificazione del posto significa:

  • sviluppo della cultura turistica e dell’accoglienza
  • sviluppo dell’offerta turistica
  • coordinamento delle politiche turistiche a livello locale e regionale
  • promozione e aumento delle relazioni commerciali
  • innovazione

 

Tra evento e ambiente esiste una forte correlazione. L’uno ha effetti sull’altro poiché i vantaggi si osservano in termini di incremento economico, turistico e sugli investimenti di infrastrutture. Oltre ad una rivalutazione del luogo, creare un evento significa lanciare su diversi mercati quella data destinazione. Catturare l’attenzione di migliaia di persone prevede il coinvolgimento di tutti i servizi turistici e non del posto, aumentando l’occupazione. In questo senso si creano nuovi valori, che il turista andrà a ricercare tra le sue necessità di viaggio. A esempio se una persona si è trovata bene nel soggiornare in un determinato hotel, nel quale ha ricevuto un’accoglienza e un servizio di ristorazione a suo modo di vedere ineccepibile, sarà più invogliato a fare ritorno e nel parlarne incuriosendo altri, così da innescare un effetto di passa parola.

 

Cosa significa fare eventi dopo la pandemia

La situazione attuale ha portato alla nascita di nuovi bisogni da parte dei turisti e nuovi trend in affermazione sul mercato, vediamone alcuni:

1.    Sicurezza nella fruizione dell’esperienza turistica: le persone saranno molto attente a concetti legati alla sanificazione, pulizia, distanziamento sociale e in generale alla sicurezza durante le loro esperienze turistiche. Sarà dunque fondamentale ricalibrare i servizi e la loro comunicazione sulla base di questi asset.

2.    Mercato di prossimità: la prossimità rappresenterà sicuramente il mercato sul quale rivolgere le campagne promozionali della destinazione nell’immediato futuro. Si prevede infatti che le persone non saranno abbastanza a loro agio per prenotare soggiorni in luoghi lontani e, inoltre, il modello che si prospetta per la riapertura sarà a cerchi concentrici: prima i comuni, poi le regioni ed infine gli stati.

3.    Turismo esperienziale: dopo questi lunghi mesi passati in quarantena le persone avranno molta voglia di svolgere attività all’aria aperta e questo privilegerà le destinazioni che offrono esperienze turistiche strutturate e ben organizzate.

4.    Ridimensionamento del turismo legato agli eventi: non essendo possibili gli assembramenti di persone, gli eventi turistici, per lo meno nel breve periodo, saranno sicuramente ridimensionati, se non addirittura cancellati.

5.    Turismo congressuale e fieristico: questo segmento sarà sicuramente l’ultimo a ripartire. La quarantena ha dimostrato come lo smart working sia una soluzione plausibile anche per meeting e conferenze. Inoltre, la capacità economica di sostenere spese di trasferta sarà ridimensionata a causa delle ripercussioni della crisi sanitaria.

6.    Indebolimento della domanda: la domanda turistica potrebbe aver risentito della crisi sanitaria. Molte aziende riporteranno gravi perdite a seguito della crisi e molte persone, di conseguenza, potrebbero trovarsi in condizioni economiche non ideali. Inoltre, molti lavoratori potrebbero essere stati costretti ad utilizzare i loro giorni di ferie e di permesso durante la quarantena.

Il turismo solitamente non conosce crisi. Soltanto la pandemia da COVID-19 è riuscita a bloccare totalmente un’economia gigantesca che non conosce limite e confini territoriali. Quindi oggi alla base di una riuscita e uscita dalla crisi l’ente che si prefigge di ristrutturare la propria immagine e identità deve avvalersi di qualcuno che pianifichi ad hoc diverse soluzioni per incentivare le potenzialità turistiche di un territorio.

Una lista di tipologie di eventi

Sulla base del modello di evento che si andrà a creare. Esistono 4 tipologie di esperienze, che diventano utili ai fini di una comprensione maggiore su ciò che funziona meglio per rimanere memorabili e originali agli occhi dei propri ospiti:

·         L’esperienza di intrattenimento – è una tipologia di esperienza passiva, per esempio come solitamente capita quando si osserva una performance, si ascolta della musica ad un concerto. Questo tipo di esperienze non sempre equivale a catturare in toto l’attenzione di una persona, seppur facendola divertire. Di certo una delle più consolidate forme di esperienza, ma è anche una delle più sviluppate, comuni e a noi familiari.

·         L’esperienza formativa – può essere divertente: il termine edutainment (education + entertainment) indica un’esperienza che comprende educazione e intrattenimento. L’ospite assorbe gli eventi che si svolgono davanti a lui, in più l’educazione implica la partecipazione dell’individuo. Per formare veramente una persona e aumentare o migliorare le sue conoscenze o capacità gli individui devono essere impegnati in modo attivo mentalmente (educazione intellettuale) e/o fisicamente (per un allenamento fisico o attività creative/manuali).

·         Le esperienze di evasione – implicano un’immersione più profonda rispetto alle precedenti. L’ospite dell’esperienza di evasione è del tutto immerso in essa, è un partecipante attivo. Esempi di ambienti fondamentalmente di evasione sono i parchi a tema, le realtà virtuali, percorsi e visite guidate interattive, cacce al tesoro, i festival musicali

·         L’esperienza estetica – gli individui si immergono in un evento o ambiente senza però influenzarlo o senza poter agire su di esso, lasciando l’ambiente intatto. Le esperienze estetiche comprendono l’osservare un tramonto in riva al mare, visitare una galleria d’arte o un museo (nel senso più classico). Nelle esperienze estetiche gli individui si immergono, ma restano perlopiù passivi.

Ma cosa hanno in comune a livello pratico queste tipologie di esperienze? La chiave del successo per ogni modalità di esperienza a cui si vuole aderire è la messa in scena di uno spettacolo a tutti gli effetti. Tramite l’utilizzo di un insieme di strutture architettoniche e scenografiche, a partire dall’illuminazione e alla presenza di oggetti come installazioni o opere d’arte, l’ambiente si arricchisce di un’atmosfera affascinante e coinvolgente. L’obbiettivo è rendere un’esperienza, qualunque essa sia, diversa e ogni volta immaginifica. Bisogna prefiggersi così l’idea di progettare eventi che rievochino sensazioni ma soprattutto emozioni associate all’esperienza dello show.

 

Le nuove parole-chiave per l’arte

Ovviamente una delle parole più importanti, alla quale bisogna rivolgere una certa attenzione sempre, a prescindere dai fatti accaduti di recente, è la sicurezza. Il servizio di sicurezza eventi viene svolto con l’impiego di personale in regola, dotato di qualifiche per il primo soccorso e/o attestati antincendio alto rischio. Personale appositamente addestrato e costantemente aggiornato sulle ultime disposizioni giuridiche, dotato di tutte le altre attrezzature tecnologiche e dispositivi necessari per garantire interventi efficaci ed un corretto svolgimento della manifestazione.

Il turismo oggi poi è sempre più affiancato alla parola sostenibilità. Non solo nell’impatto economico ma anche rispetto verso i territori, le culture e le popolazioni. Tutto ciò si concretizza sulla base di alcuni fattori come la ricerca e scelta di cibo a km zero, che contribuiscono a ridurre i grammi di CO2 emessi contestualmente dal trasporto delle merci. Selezionare edifici ad alto livello di efficienza energetica preferire gli spostamenti senza auto, bensì ricorrendo ai mezzi pubblici e della mobility sharing adottare la raccolta differenziata durante il proprio soggiorno per favorire l’economia circolare e risparmiare CO2. Prediligere strutture ricettive dotate di fonti di energia rinnovabile (ad esempio hotel, alloggi che alimentano gli edifici con pannelli solari) fare un uso responsabile dell’acqua quale risorsa assolutamente preziosa del nostro pianeta. Considerando questi parametri, un viaggio “sostenibile” può contribuire a risparmiare sino a 8 chilogrammi di anidride carbonica, l’equivalente di circa 300 alberi piantati.

 

Non male, vero? Se stai cercando di organizzare un evento per rilanciare il tuo comune a livello nazionale, ma anche mondiale, sei capitato nel posto giusto.

Articolo di Roberta Grazioso

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