Street-art, le città che cambiano

Tutto cominciò così.
Il primo ottobre 2013, dalle parti di Chinatown su un muro decisamente anonimo, comparve un’opera di street art che, d’un tratto, mobilitò folle da tutta la città. Banksy, probabilmente il writer più famoso al mondo, era sbarcato a New York e lì, per tutto il mese, avrebbe svelato una nuova opera ogni giorno, in angoli inaspettati e imprevedibili della città. Ma se quel muro era solo il primo di una lunga lista e questo evento solo una delle tante trovate del genio di Bristol, l’intera operazione rappresentava invece una sorta di manifesto di ciò che la street art era ormai divenuta.

Insomma la street art è divenuta sempre più un fattore determinante nell’influenzare la dinamica urbana sia dal punto di vista economico che sociale.

L’istinto di molti giovani artisti a cimentarsi in questa meravigliosa e affascinante arte di strada trova diverse motivazioni; per alcuni è un modo di protestare contro la proprietà privata, contro il capitalismo o la politica, prendendo di mira strade, piazze, muri o grossi edifici, per altri è semplicemente una forma di espressione libera, senza alcun filtro, esternando in maniera autonoma e spontanea la propria capacità artistica realizzando dei veri e propri “quadri moderni” nelle zone più disparate della città; non più dunque tela e cavalletto, ma immensi e infiniti spazi urbani come ambienti di lavoro!

In tal modo gli artisti protagonisti di queste vere e proprie opere d’arte hanno la possibilità di avere un pubblico enorme di visitatori, per niente paragonabile ad una tradizionale esposizione di opere in una galleria d’arte. Dunque una connessione libera tra l’artista e l’urbanizzazione, senza alcun limite o costrizione, con il solo scopo di essere notati e apprezzati attraverso la trasformazione di luoghi e cose grazie alla creatività e maestria degli artisti praticanti della Street Art.

 

 

Oggi, nel campo artistico, grazie a queste inusuali componenti quali la libertà d’espressione, l’immediatezza e la visibilità ad un grande pubblico, l’arte di strada è diventata un fenomeno culturale di grande rilevanza sociale.

 

I colori della street art sul lungomare di Napoli

Jorit, Shaone, Iabo, Zeus, Tres,Yele, El Nigro, Cref e Cocchia: nove famosi street artist contemporanei e 9 studenti dell’Accademia di Belle Arti realizzano un’opera a cielo aperto in via Caracciolo. 300 metri di disegni, fra temi attuali e omaggi alla città, da visitare fino a mercoledi 21 luglio.

Mega murale sul Lungomare di Napoli, l’opera di Jorit dal drone
“Odissea completo. Fiero di vivere a Napoli”. A scriverlo su Instagram lo street artist Jorit, pubblicando un breve video del maxi murale lungo 300 metri, realizzato sul lungomare con altri otto artisti (Shaone, Iabo, Zeus, Tres,Yele, El Nigro, Cref e Cocchia) e nove studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’opera – che parte dall’intersezione di via Caracciolo con piazza della Repubblica fino all’angolo di Viale Anton Dohrn – sarà inaugurata oggi alle 12 alla Rotonda Diaz.

La sua realizzazione ha visto unirsi le creatività di nove studenti dell’Accademia delle Belle Arti con quella di nove Street Artist contemporanei: Jorit, Shaone, Iabo, Zeus, Tres, Yele, El Nigro, Cref e Cocchia. I 18 artisti, fondendo i propri stili e le proprie tecniche, hanno dato vita a 300 metri di disegno, raffiguranti temi d’attualità e tributi alla città.

“Napoli in questi anni si è dimostrata la città dello Street Art, con tantissimi artisti noti e altri meno noti. Alcuni sono diventati conosciuti proprio a partire da questa terra. Io ricordo quando dieci anni fa liberalizzammo gli artisti di strada con l’idea di favorire l’arte di strada, che è diventata sempre più bella, sensibile e connessa con il territorio. In periferia come in centro, Napoli è la città della creatività e dei giovani. Noi abbiamo sostenuto molto tutto ciò in questi anni” dichiara il sindaco Luigi de Magistris.

Il celebre Street Artist Jorit sui suoi profili social ha comunicato l’entusiasmo con il quale ha preso parte all’iniziativa: “In uno dei luoghi più belli del mondo, il lungomare di Napoli. Sono onorato di partecipare ad un progetto così ambizioso. L’intero lungomare prende vita con i colori di più di 30 tra i migliori artisti campani. Per grandezza e complessità ha pochi eguali al mondo”.

Jorit si trova presso Rotonda Diaz ! In uno dei luoghi più belli del mondo, il lungomare di Napoli.
Sono onorato di partecipare ad un progetto così ambizioso; l’intero lungomare prende vita con i colori di più di 30 tra i migliori artisti campani.
Per grandezza e complessità ha pochi eguali al mondo.

I colori della street art sul lungomare di Napoli

Gli artisti che hanno realizzato l’opera

Ne è nata così un’opera incredibile che fonde tante idee, stili ed influenze in tante combinazioni di colore. Tutto il progetto è diviso in “riquadri” singoli, ma con una loro continuità, ognuno dei quali rappresenta personaggi e concetti nati dalla mente dei diversi artisti che sono riusciti a dare armonia al tutto.

L’opera di street art: i temi e gli omaggi
Questo enorme murales sul Lungomare Caracciolo sarà visibile al pubblico fino al 21 luglio 2021 e chiunque lo potrà ammirare passeggiandoci di fianco o addirittura sopra, vivendo un’esperienza del tutto immersiva ed inclusiva.

Sono tanti i temi e gli omaggi realizzati dai tanti artisti in gioco. Possiamo ammirare gli eroi inconsapevoli di Chocchia, il dualismo dentro di noi rappresentato da Zeus contrapposto alla pluralità delle opere di El Nigro, il labirinto di Cref, il rapporto tra diverse forze sociali realizzato da Shaone nella sua Sirena e gli occhi della Sara di Jorit sul futuro di Napoli disegnati da Jorit.

Inoltre, ci sono i supereroi che lottano contro i pregiudizi di Iabo e le contraddizioni di ognuno di noi di Yele e Tres, senza dimenticare l’attualissimo tema del ruolo della tecnologia al giorno di oggi narrato dagli studenti dell’Accademia Belle Arti. Nel complesso possiamo vedere rimandi a Batman e Robin, a Wonder Woman, perfino ad Homer Simpson.

I messaggi di Jorit e Shaone

Lo stesso Jorit ha dichiarato che gli occhi azzurri che ha disegnato, quelli di una scugnizza sono in realtà due profili che si osservano e vi si specchiano la bellezza di Napoli ed il suo mare. Shaone, invece, con la sua Sirena che scappa da dei tentacoli per ritornare a mare attraverso un tombino rappresenta il viaggio simbolico nell’Inferno per raggiungere la salvezza.

 

L’opera sarà digitalizzata, dopo il 21 luglio l’installazione sparirà dal Lungomare di Napoli, sarà digitalizzata, registrata in NFT (Non Fungible Token) e messa all’asta nel mercato della crypto art. Il ricavato della vendita sarà destinato alle associazioni del mondo dell’arte e dello spettacolo, soprattutto agli operatori che hanno subito maggiormente gli effetti della pandemia da Covid-19.